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Con l’anno accademico 2003-2004 la Facoltà di Giurisprudenza
torinese ha completato l’attivazione dei «Nuovi Ordinamenti» con
un radicale cambiamento nei tipi di laurea, nei programmi dei
corsi, nel metodo didattico.
L’opera di riforma degli ordinamenti didattici attuata attraverso il modulo
dei crediti didattici ha comportato:
– l’aggiornamento e una sensibile riduzione dei programmi d’insegnamento
e, quindi, d’esame;
– un più intenso rapporto didattico fra docente e studente;
– l’affinamento della formazione giuridica anche attraverso l’attivazione
di seminari per piccoli gruppi di studenti (tra cui almeno uno, a scelta, reso
obbligatorio per ogni anno accademico);
– una decisa apertura verso conoscenze informatiche e linguistiche;
– l’istituzione di prove di propensione al ragionamento e al linguaggio
giuridico;
– la previsione di attività di tirocinio e di esperienze «sul
campo»;
– l’incremento del Programma Socrates-Erasmus.
Continuerà, naturalmente, ad operare l’ampio ventaglio di scambi
di studenti con Facoltà giuridiche straniere, nonché la possibilità di
usufruire della doppia laurea italo-francese con la Facoltà di Nizza e
con quella di Paris V, René Descartes, oppure di quella italo-canadese
con l’Università McGill di Montreal.
In sintesi, gli studenti iscritti al I anno di corso – che entreranno automaticamente
nei «Nuovi Ordinamenti» – sono chiamati a scegliere una delle
tre lauree giuridiche triennali proposte: «Scienze giuridiche»; «Diritto
ed economia per le imprese»; «Diritto delle pubbliche amministrazioni
e delle organizzazioni internazionali».
Conseguita la laurea triennale, chi lo vorrà potrà iscriversi alla
laurea biennale specialistica: la laurea in «Giurisprudenza», già avviata
nel 2003-2004 secondo un curriculum forense, che nel 2004-2005 vedrà attivato
il II anno del biennio. La Facoltà ha previsto curricula particolari per
chi accede alla laurea specialistica provenendo dai trienni di «Diritto
ed economia per le imprese» e «Diritto delle pubbliche amministrazioni
e delle organizzazioni internazionali». |