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Laurea in consulenza del lavoro e gestione delle risorse umane (L-16)

Nel primo semestre si terranno in presenza i soli insegnamenti del primo anno del CdS di Consulenza del lavoro e gestione delle risorse umane.

Al fine di garantire il rispetto del distanziamento sociale, la frequenza sarà consentita a settimane alterne. Ciò significa che studenti e studentesse potranno partecipare alle lezioni in presenza solo nella settimana loro consentita.

La turnazione per settimane è stabilita in base alla lettera inziale del cognome, secondo quanto riportato qui di seguito:

A-L (prima settimana)

M-Z (seconda settimana)

Tutti gli studenti e le studentesse sono vivamente invitati a rispettare la sopra riportata ripartizione.

In base alla effettiva partecipazione in presenza e alla capienza dell’aula assegnata, il Dipartimento, insieme ai docenti titolari degli insegnamenti, si riserva di valutare nelle settimane successive il mantenimento o il superamento del metodo della turnazione, nonché una eventuale diversa ripartizione degli studenti e delle studentesse.

Si ricorda ancora una volta che coloro che non potranno essere in aula (perché impossibilitati a frequentare o perché nella settimana non di turno) potranno comunque seguire le lezioni in modalità streaming e/o avvalersi dei materiali relativi agli argomenti affrontati a lezione e pubblicati dal docente.

Denominazione: Laurea in consulenza del lavoro e gestione delle risorse umane (L-16)

Coorte: 2020 (Anno Accademico 2020-2021)

Tipo di laurea: triennale

Tipo di accesso: libero con TARM non vincolante (6 riservati a studenti stranieri contingentati e 7 a studenti cinesi aderenti al Programma "Marco Polo") 

Attenzione! Per l'anno accademico 2020-2021 il TARM è sospeso, come da indicazioni pubblicate sul portale di Ateneo. Si segnala inoltre che per l'anno accademico 2020-21 il percorso Passport.Unito sarà obbligatorio per tutti gli iscritti al primo anno dei corsi di laurea e dei corsi di laurea magistrale a ciclo unico ad accesso libero e programmato per l’a.a. 2020/21. Tutti gli immatricolati nell’a.a. 2020/21 dovranno completare il percorso entro il primo anno di iscrizione (entro il 30 settembre 2021). Chi non lo completerà avrà il blocco d’ufficio per la compilazione del piano carriera a partire dal 1 ottobre 2021 e fino al completamento del percorso online. Le informazioni su Passport sono disponibili sul portale di Ateneo alla pagina https://www.unito.it/didattica/orientamento/strumenti-e-servizi-di-orientamento/percorso-line-passportu.

Sede didattica: Torino, Campus Luigi Einaudi

Open day: Open day Unito

Presidente: prof.ssa Ilaria Riva

Orientamento: prof.ssa Eva Desana 

Piani di studio, passaggi e trasferimenti:
prof.ssa Ilaria Riva 

Rappresentanti degli studenti:
Filipovic Danijel

Tutor matricole: da nominare

Tutorato e Job Placement: prof.ssa Anna Fenoglio

Commissione monitoraggio e riesame

Codice: 0706L31

Classe: L-16

Durata: 3 anni

Lingua: italiano

Posti disponibili: accesso libero con TARM non vincolante 

Attenzione! Per l'anno accademico 2020-2021 il TARM è sospeso, come da indicazioni pubblicate sul portale di Ateneo. Si segnala inoltre che per l'anno accademico 2020-21 il percorso Passport.Unito sarà obbligatorio per tutti gli iscritti al primo anno dei corsi di laurea e dei corsi di laurea magistrale a ciclo unico ad accesso libero e programmato per l’a.a. 2020/21. Tutti gli immatricolati nell’a.a. 2020/21 dovranno completare il percorso entro il primo anno di iscrizione (entro il 30 settembre 2021). Chi non lo completerà avrà il blocco d’ufficio per la compilazione del piano carriera a partire dal 1 ottobre 2021 e fino al completamento del percorso online. Le informazioni su Passport sono disponibili sul portale di Ateneo alla pagina https://www.unito.it/didattica/orientamento/strumenti-e-servizi-di-orientamento/percorso-line-passportu.

Modalità di erogazione della didattica: convenzionale

Ordinamento: 2017

Sede: Torino - Lungo Dora Siena 100/A

Il Corso di Laurea in Consulenza del Lavoro e Gestione delle Risorse Umane è teso a formare professionisti che abbiano capacità di analizzare il sistema sociale e i sistemi organizzativi, di interpretare il cambiamento e di stimolare efficacemente l'innovazione organizzativa nelle amministrazioni pubbliche e private. Per realizzare questi obiettivi, il corso di laurea integra competenze diverse, economiche, giuridiche, sociologiche, politico-istituzionali, organizzativogestionali, ambientali e della sicurezza, legate alla disciplina degli enti e delle imprese e volte a conferire capacità di analisi del sistema sociale, di interazione con i lavoratori, di declinazione delle competenze in relazione all'ambito lavorativo di destinazione.

Regolamento didattico del corso di laurea

Regolamentazione delle attività di stage e riconoscimento della attività lavorativa e delle altre attività svolte

Guida dello studente

Scenario didattico dello studente (per navigare il tuo piano di studi)

Sito MIUR - Universitaly

 
Il Corso di laurea intende offrire agli studenti, all'interno delle Attività caratterizzanti, come delle Attività formative affini o integrative, per i diversi ambiti disciplinari, la possibilità di optare tra diversi settori scientifico disciplinari. Dal punto di vista dell'organizzazione didattica, il primo anno e una parte del secondo sono dedicati alla formazione di base indispensabile per il laureato. Durante gli anni successivi gli studenti possono definire il proprio percorso di studio seguendo un tracciato che affianca insegnamenti caratterizzanti bloccati ad altri insegnamenti a scelta degli studenti. Così, il Corso di Studi intende svolgere una funzione di orientamento che accompagni gli allievi senza mai mortificare le loro scelte di prospettiva ma guidandoli in un itinerario idoneo a perseguirle. Gli allievi potranno ad esempio scegliere se accentuare una formazione volta alla professione di Consulente del lavoro, oppure, più in generale, alla gestione del personale, allo sviluppo delle relazioni industriali e all'attività da svolgere all'interno di enti pubblici quali INPS e INAIL. Tutti i laureati dovranno conoscere una lingua straniera, a scelta tra l'inglese e il francese.

Gli orari e il luogo delle lezioni sono disponibili nella sezione Orario lezioni

I ANNO 2020-2021

Attività formativa

CFU

SSD

TAF

Economia Politica

9

SECS-P/01

A

Istituzioni di Diritto Privato

9

IUS/01

A

Istituzioni  di Diritto Pubblico

9

IUS/09

A

Sociologia

6

SPS/07

A

Scienza Politica

12

SPS/04

B

Storia delle istituzioni politiche

6

SPS/03

A

Diritto dell'Unione Europea

6

IUS/14

A

6 CFU a scelta tra:

 

 

 

Altre attività

 

NN

F

Riconoscimento attività lavorativa/tirocinio

 

NN

F

Laboratorio: Temi di storia del diritto europeo

3

NN

F

Laboratorio: Fiscalità d’impresa e utilità sociale

3

NN

F

Laboratorio pratico sulla consulenza del lavoro

3

NN

F

Laboratorio: Tecniche di ricerca e selezione del personale

3

NN

F

Laboratorio: Elementi di diritto e procedura penale

3

NN

F

II ANNO 2021-2022

Attività formativa

CFU

SSD

TAF

Diritto Commerciale

9

IUS/04

6 TAF B

3 TAF C

Diritto del Lavoro

12

IUS/07

B

Diritto tributario

6

IUS/12

C

Economia e gestione imprese 

9

SECS-P/08

B

Un insegnamento a scelta tra:

 

 

 

Lingua Inglese

6

L-LIN/12

A

Lingua Francese

6

L-LIN/04

A

Un insegnamento a scelta tra:

 

 

 

Contabilità di Stato

6

IUS/10

C

Diritto della cooperazione e no profit

6

IUS/04

C

Diritto delle assicurazioni

6

IUS/05

C

Diritto Penale del Lavoro

6

IUS/17

C

Politica Economica

6

SECS-P/02

C

Storia dello Stato moderno

6

M-STO/02

C

Sociologia politica

6

SPS/11

C

Statistica

6

SECS-S/01

C

III ANNO 2022-2023

Attività formativa

CFU

SSD

TAF

Scienza delle Finanze

9

SECS-P/03

A

Sociologia del Lavoro

6

SPS/09

B

Diritto amministrativo del pubblico impiego

9

IUS/10

B

Diritto della Previdenza Sociale

6

IUS/07

B

Scelta dello studente

15

 

D

Prova Finale

6

PROFIN_S

E

Un insegnamento a scelta tra:

 

 

 

Relazioni industriali

9

SPS/09

B

Sociologia dell'organizzazione

9

SPS/09

B

Un insegnamento a scelta tra:

 

 

 

Economia del Lavoro

9

SECS-P/01

6 TAF B

3 TAF C

Economia Industriale

9

SECS-P/06

6 TAF B

3 TAF C

Archivio regolamento dei piani di studio

Propedeuticità coorte 2020/21:

1. L’insegnamento di Economia politica è propedeutico a tutti gli altri insegnamenti di materia economica (nella specie, Economia del Lavoro, Economia industriale, Economia e gestione delle imprese, Scienze delle finanze, Statistica e Politica Economica).

2. Gli insegnamenti di Istituzioni di diritto privato e di Istituzioni di diritto pubblico sono propedeutici ai seguenti insegnamenti: Diritto commerciale, Diritto del Lavoro, Diritto della previdenza sociale, Diritto tributario, Diritto delle assicurazioni, Diritto amministrativo del pubblico impiego, Diritto della cooperazione e no profit, Diritto penale del lavoro.

3. La frequenza alle varie attività formative di regola non è obbligatoria.

In linea generale: per sapere se prima di sostenere un certo esame è necessario averne prima superato un altro - cioè per conoscere l'elenco delle propedeuticità* - è necessario consultare quanto riportato sulla Guida dello Studente del proprio anno di immatricolazione ovvero quanto pubblicato al presente link

Gli esami sostenuti senza rispettare le propedeuticità saranno annullati al momento della registrazione dell'esame propedeutico.

 *Propedeutico è l'esame che deve essere sostenuto per primo.

Sono ammessi al Corso di laurea gli studenti in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo. 

Oltre ad una adeguata conoscenza iniziale della lingua italiana agli studenti è richiesta una conoscenza base di almeno una lingua straniera e di strumenti informatici. A tal fine è indirizzata anche l'attività di orientamento prima dell'iscrizione degli studenti. 

A partire dall'a.a. 2020/2021 - e precisamente per le tesi assegnate dopo il 30 settembre 2020 - valgono le seguenti regole

1. Dopo aver superato tutte le verifiche delle attività formative incluse nel piano di studio, lo studente, indipendentemente dal numero di anni di iscrizione all’università, è ammesso a sostenere la prova finale. La prova finale può essere svolta, alternativamente, nella forma di tesi o di elaborato conclusivo:

a. la tesi consiste in un lavoro di ricerca su un tema concordato con il relatore, da cui emerga con chiarezza una domanda di ricerca e che sia corredata da una bibliografia che possa dar conto delle fonti reperite dal candidato;

b. l’elaborato conclusivo consiste in un lavoro di approfondimento o una sintesi ragionata che il candidato deve svolgere sulla base di documenti forniti dal relatore (ad esempio, una rassegna giurisprudenziale su un tema specifico, oppure una breve nota a sentenza o, ancora, un commento a uno o più contributi di dottrina).

In corso d’opera è possibile, previa valutazione e approvazione del relatore, convertire la forma della prova finale da tesi a elaborato conclusivo, e viceversa.

2. La tesi dovrà avere una lunghezza indicativamente di minimo 25.000 parole; l’elaborato conclusivo, invece, di minimo 10.000 parole.

3. Il deposito del titolo della tesi deve avvenire almeno tre mesi prima della scadenza per il deposito della tesi.

Il deposito del titolo dell’elaborato finale deve avvenire almeno un mese prima della scadenza per il deposito della tesi. In caso di conversione della forma della prova finale da elaborato conclusivo a tesi dovranno decorrere i termini di deposito indicati per la tesi. Deposito del titolo e conversione della prova finale devono essere corredati della firma del relatore.

4. La tesi è discussa dal candidato alla presenza di una commissione composta da almeno tre docenti, tra i quali il relatore. L’elaborato conclusivo è valutato da una commissione composta da almeno tre docenti, tra i quali il relatore, senza discussione orale.

5. Ogni lode conseguita dal candidato nel corso della propria carriera universitaria vale un punteggio addizionale di 0,2 da sommarsi al voto di partenza in centodecimi con cui si è presentati in sede di esame di laurea.

La commissione esaminatrice attribuisce:

a) fino a cinque punti, nel caso in cui il candidato abbia discusso la tesi;

b) fino a tre punti, nel caso in cui il candidato abbia redatto l’elaborato conclusivo.

La commissione giudicatrice può deliberare, all’unanimità, di conferire la lode al candidato che abbia ottenuto il voto di 110/110.

6. La valutazione conclusiva della carriera dello studente dovrà tenere conto delle valutazioni sulle attività formative precedenti e sulla prova finale nonché di ogni altro elemento rilevante.

7. La domanda di laurea può essere presentata dopo avere superato tutti gli esami inclusi nel piano di studio. Due è il numero massimo di esami che lo studente potrà sostenere dopo avere presentato domanda di laurea, previa autorizzazione del vice direttore per la didattica del Dipartimento capofila, che valuterà la sussistenza dei presupposti temporali ai fini della registrazione dell’esame di profitto e del perfezionamento della procedura prodromica alla discussione della tesi finale.

I laureati in Consulenza del Lavoro e Gestione delle Risorse Umane acquisiscono una formazione interdisciplinare, che apre loro una serie di possibili sbocchi occupazionali. 

Essi possono dedicarsi all'attività libero-professionale di Consulente del lavoro, dopo aver svolto il periodo di pratica e superato il relativo esame di Stato con la conseguente iscrizione al relativo Albo. 

I dottori in Consulenza del Lavoro e Gestione delle Risorse Umane possono svolgere attività lavorative nelle imprese private e pubbliche, nelle pubbliche amministrazioni, nelle organizzazioni private e nel settore degli enti no profit (il cosiddetto terzo settore) con specifico riferimento alla gestione delle risorse umane e alle relazioni sindacali. Essi in particolare sono in grado di operare all'interno di strutture pubbliche o private, proponendosi come ideatori e interpreti di modelli che sappiano essere innovativi nell'amministrazione e organizzazione dell'ente, ma anche idonei a valorizzare la crescita delle risorse umane in modo coerente rispetto agli obiettivi che lo stesso ente si propone di perseguire. In tal modo essi possono impiegare le cognizioni socio-organizzative ed economiche acquisite contribuendo all'organizzazione del lavoro negli enti pubblici e privati, nelle organizzazioni del terzo settore e nelle imprese. 

Le conoscenze approfondite della disciplina giuridica dell'impresa e del contratto di lavoro, del diritto della previdenza sociale e del diritto sindacale li rendono ideali interpreti del ruolo di gestore delle risorse umane e delle relazioni con il personale e con le organizzazioni sindacali, all'interno di qualunque struttura pubblica o privata. 

L'approccio interdisciplinare che caratterizza l'intero percorso formativo fa del laureato in Consulenza del Lavoro e Gestione delle Risorse Umane un "tecnico" pronto a comprendere il cambiamento e a tradurlo in innovazione organizzativa nei molteplici contesti nei quali si trova ad operare. 

• Consulenti del lavoro (libera professione previo esame di Stato) 
• Esperti in gestione delle risorse umane 
• Esperti nelle relazioni industriali e nelle organizzazioni sindacali 
• Esperti dell'organizzazione del lavoro 
• Esperti legali in imprese 
• Esperti legali in enti pubblici (tra cui in particolare gli enti previdenziali) 

Regolamento delle attività di stage e delle altre attività

 

PRATICA ANTICIPATA

In forza dell'accordo sottoscritto tra la Scuola di Scienze Giuridiche, Politiche e Economico-Sociali dell'Università degli Studi di Torino e gli Ordini provinciali del Consulenti del Lavoro del Piemonte e l'Ordine della Regione Valle d'Aosta, è possibile lo svolgimento di parte del periodo di tirocinio, valevole per l'ammissione all'esame di abilitazione alla professione di Consulente del Lavoro, contestualmente alla frequenza dell'ultimo anno dei corsi di laurea.

Qui il testo dell'accordo: link

Per maggiori informazioni si prenda contatto con il Job Placement del Dipartimento di Giurisprudenza

I cfu da "Altre Attività" possono essere conseguiti seguendo un Laboratorio ufficiale attivato dal Corso di Studi, oppure svolgendo una diversa attività formativa in conformità alle indicazioni della Commissione Altre Attività (si rimanda al link https://www.giurisprudenza.unito.it/do/home.pl/View?doc=/Studiare/altre_attivita.html) o ancora chiedendo il riconoscimento dell'attività lavorativa svolta o svolgendo un tirocinio, in conformità alle indicazioni contenute nel Regolamento delle attività di stage o tirocinio e riconoscimento della attività lavorativa.

Autovalutazione, Valutazione periodica e Accreditamento del Sistema Universitario Italiano (AVA)

Al CUN (Consiglio Universitario Nazionale) e all'ANVUR (Agenzia Nazionale di Valutazione del sistema Universitario e della Ricerca) sono attribuiti compiti distinti ai fini dell'accreditamento, da parte del Ministero, dei Corsi di Studio delle Università.

Il CUN è chiamato ad esprimersi in fase di istituzione del corso di studio, mentre l'ANVUR è chiamata ad esprimersi in fase di accreditamento e di attivazione del Corso di Studio.

Il processo di accreditamento da parte dell'ANVUR previsto dal DM n.47 del 30 Gennaio 2013   include la predisposizione, da parte del Corso di Studio, di una documentazione di auto-valutazione basata sulla propria assicurazione di qualità.

Visualizza i documenti relativi all'accreditamento periodico del Corso di Laurea in Consulenza del Lavoro e Gestione delle Risorse Umane (ex corso in Scienze dell'amministrazione e consulenza del lavoro L-16)

Ultimo aggiornamento: 14/09/2020 14:12
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