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Scienze del Diritto italiano ed europeo - Cuneo (Classe L-14)


Presidente:prof. Alessandro Ciatti
Orientamento: prof. Alessandro Ciatti
Piani di studio, passaggi e trasferimenti: prof. Alessandro Ciatti
Rappresentanti degli studenti: Minolfi Nikla

Sede:
Cuneo
Durata: 
3 anni
Posti disponibili: 
Via Alessandro Ferraris di Celle, 2 - Cuneo

Il Dipartimento di Giurisprudenza di Torino, che nell'a.a. 2012-2013, come previsto dalla Legge di Riforma dell'Università 240/2010, ha preso il posto della Facoltà di Giurisprudenza, è presente da più di un ventennio nella Provincia Granda. Cuneo ha ospitato per circa dieci anni un corso di laurea triennale di Scienze Giuridiche (che continua a valere per gli attuali iscritti); da cinque anni, mantenendo le stesse caratteristiche, esso è divenuto, per i futuri studenti, Scienze del Diritto Italiano ed Europeo. Tale corso di laurea apre due possibilità:

1) conseguire tale laurea triennale, dotata di valore legale, per immettersi da subito nel mondo del lavoro (nel settore pubblico e privato); oppure:

2) proseguire gli studi per ulteriori due anni a Torino e conseguire la laurea in Giurisprudenza (che occorre al fine di poter esercitare le classiche professioni legali: avvocatura, magistratura, notariato); per scegliere questa strada lo studente che ha finito i tre anni a Cuneo non dovrà far altro che iscriversi al quarto anno della laurea quinquennale in Giurisprudenza (per ora attivata solo a Torino): i primi tre anni di Scienze del Diritto Italiano ed Europeo con sede a Cuneo (come era già prima per Scienze Giuridiche) sono infatti totalmente equiparati ai primi tre anni della laurea quinquennale in Giurisprudenza. Insomma, studiare a Cuneo consente tanto un percorso più breve, quanto, alle stesse condizioni degli studenti che frequentano a Torino, il percorso quinquennale.

Regolamento didattico del corso di laurea (a.a. 2014/15)

Guida dello studente (a.a. 2014/15)


Il Corso di Laurea in Scienze del Diritto Italiano ed Europeo ha l'obiettivo di formare una figura professionale giuridica intermedia in rapporto tanto alle esigenze di determinati settori produttivi (in particolare media e piccola impresa), quanto a quelle del terziario, in ambito pubblico e privato (Stato ed enti pubblici, territoriali e non, banche, assicurazioni, ecc.).

Al fine di conseguire tali obiettivi il Corso fornisce - affiancando allo studio del diritto positivo (nazionale, sopranazionale e comunitario e comparato) quello costituito da materie storico-filosofiche legate al diritto (le Storie del Diritto e la Filosofia del Diritto) - una solida preparazione relativa ai principali ambiti giuridici, correlata con l'apporto di alcune essenziali discipline di ambito economico-finanziario (quali l'Economia Politica).

Il percorso formativo inizia con un primo anno di formazione di base, caratterizzato da un corso introduttivo di metodo (di avvio alla logica ed al discorso giuridico) e da una serie di insegnamenti istituzionali, sia più specificamente giuspositivi (Diritto Privato e Costituzionale), sia relativi agli approcci storici e filosofici al diritto, sia attinenti all'Economia Politica. Anche attraverso attività didattiche interattivo-seminariali (specie dal secondo anno in avanti), svolte all'interno dei singoli insegnamenti, vengono poi successivamente specificati ed approfonditi i diversi ambiti del diritto (amministrativo, commerciale, processuale, penale, comparato, internazionale ed europeo, del lavoro, ecc.), in connessione con lo studio di alcune discipline economico-finanziarie.

Attraverso il percorso delineato i laureati sono posti nelle condizioni di acquisire un corretto lessico giuridico (ed elementi fondamentali delle scienze economiche), un approccio metodologico allo studio del diritto ed un solido bagaglio di nozioni e concetti in campo giuridico, pervenendo così a percepire - anche attraverso il confronto tra legislazione, giurisprudenza e dottrina - le diverse possibili interpretazioni ed implicazioni delle regole giuridiche e le loro ricadute socio-economiche. Il Corso si differenzia dagli altri della stessa classe - come già prima ricordato - sia per l'obiettivo di formare una figura professionale giuridica intermedia dotata, allo stesso tempo, di una solida, articolata e duttile preparazione (con particolare riguardo anche alle capacità di autoriconversione professionale), sia in quanto intende corrispondere alle esigenze occupazionali di una specifica realtà economico-sociale propria dell'area territoriale sede del decentramento (la provincia di Cuneo).

L'impegno orario di studio riservato allo studente è circa il 70% dell'impegno orario complessivo (art. 5 comma 3 D.M. 270/04).

TAF I ANNO CFU II ANNO CFU III ANNO CFU
Base Diritto privato
Diritto costituzionale
Filosofia del diritto
Storia del diritto italiano ed
europeo
Diritto privato romano

12
9
9
9

9

       
Caratterizzante Economia politica 9

Diritto dell'U.E.
Sistemi giuridici comparati
Diritto penale I

9
9
9
Diritto processuale penale
Diritto processuale civile
Diritto amministrativo
Diritto internazionale
Diritto del lavoro
9
9
12
9
9
Affini     Diritto commerciale
Diritto costituzionale II

12
9

   
Scelta dello studente     Scelta dello studente 6  Scelta dello studente  6
Altro Avvio alla logica 3 Lingua
Abilità informatica
3
3
Prova finale 6

Materia a scelta dello studente:
Diritto amministrativo - contratti pubblici (tace per l'a.a. 2014/2015), Diritto bancario (tace per l'a.a. 2014/2015), Diritto canonico (tace per l'a.a. 2014/2015), Diritto comune, Diritto dei paesi di lingua francese, Diritto ecclesiastico, Diritto penale II (tace per l'a.a. 2014/2015), Diritto privato dell'U.E. (tace per l'a.a. 2014/2015), Scienza delle finanze (tace per l'a.a. 2014/2015), Statistica (mutuo da Economia - Cn), Storia del diritto pubblico romano, Storia delle dottrine politiche.


Per sapere se prima di sostenere un certo esame è necessario averne prima superato un altro - cioè per conoscere l'elenco delle propedeuticità* - è necessario consultare quanto riportato sulla Guida dello Studente del proprio anno di immatricolazione, ovvero quanto riportato all'apposita pagina.

 Gli esami sostenuti senza rispettare le propedeuticità saranno annullati al momento della registrazione dell'esame propedeutico.

 *Propedeutico è l'esame che deve essere sostenuto per primo.


L'accesso al Corso è subordinato al possesso di un diploma di scuola media superiore o di altro titolo conseguito all'estero riconosciuto idoneo (D.M. 270/04 art. 6 comma 1).
Lo studente deve possedere gli elementi fondamentali del linguaggio e della cultura europea nel suo sviluppo storico ed ideale, padronanza della lingua italiana, buone capacità espressive, di ragionamento ed argomentazione.
Tali conoscenze vengono saggiate con il test di autovalutazione all'ingresso, predisposto annualmente dal Dipartimento di Giurisprudenza; eventuali debiti relativi al lessico e all'argomentazione verranno colmati mediante apposite attività didattiche predisposte per conseguire 3 CFU di abilità in Avvio alla Logica e al Discorso Giuridico.


Lo studente dovrà predisporre e discutere un sintetico elaborato in una delle discipline studiate nel triennio oppure sostenere un esame finale, con programma apposito - concordato con i docenti, al fine di assicurare una perequazione nella quantità e qualità del carico didattico con l'altra modalità di prova finale - relativo ad almeno due insegnamenti del Corso, non seguiti però nello stesso anno accademico. In relazione ad ambedue le modalità di tale prova finale saranno valutate l'appropriatezza lessicale, la correttezza di riferimenti del materiale consultato, la coerenza logica ed argomentativa, la capacità di inquadrare sinteticamente, con chiarezza e puntualità nella trattazione, le tematiche studiate.


Il Corso intende fornire una formazione interdisciplinare destinata ad operatori del diritto, specie in relazione a realtà economiche di medie e piccole dimensioni ed ad attività giuridiche del settore terziario (in particolare rispetto a livelli medi di formazione all'interno della P.A., quali quelli relativi alla qualifica D del settore tecnico-amministrativo), intendendosi corrispondere con la realtà socio-economica e transfrontaliera della sede cuneese.

 

 

ANVUR.jpg

Autovalutazione, Valutazione periodica e Accreditamento del Sistema Universitario Italiano (AVA)

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 Al CUN (Consiglio Universitario Nazionale) e all'ANVUR (Agenzia Nazionale di Valutazione del sistema Universitario e della Ricerca) sono attribuiti compiti distinti ai fini dell'accreditamento, da parte del Ministero, dei Corsi di Studio delle Università.

Il CUN è chiamato ad esprimersi in fase di istituzione del corso di studio, mentre l'ANVUR è chiamata ad esprimersi in fase di accreditamento e di attivazione del Corso di Studio.

Il processo di accreditamento da parte dell'ANVUR previsto dal DM n.47 del 30 Gennaio 2013 include la predisposizione, da parte del Corso di Studio, di una documentazione di auto-valutazione basata sulla propria assicurazione di qualità.

 Visualizza i documenti relativi all'accreditamento periodico del Corso di Laurea in Scienze del Diritto italiano ed europeo - Cuneo

Ultimo aggiornamento: 21/09/2018 23:26
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